martedì 4 maggio 2010

QUESTIONE “GESTOR” L'AMMINISTRAZIONE PERCHE' NON SI PRONUNCIA?

DOMANDE ALL’AMMINISTRAZIONE:

1) Chi ha controllato i flussi delle entrate fiscali, visto che si è arrivati ad un BUCO accertato di più di 90.000€, a Grottammare da parte della Gestor?

2) Ragioniere Capo del comune di Grottammare, non avrebbe dovuto astenersi dalla gestione dell’intera questione, come prevede il “Codice di Comportamento dei dipendenti nelle pubbliche amministrazioni”, precisamente l’art. N.6 (obbligo di astensione), visto che un suo parente lavora per la Tributi Italia (ex Gestor) ed ora verrà assorbito dalla Andreani che, per proseguire il servizio, dovrà obbligatoriamente accollarsi il personale della Tributi Italia (come previsto dalle DETERMINAZIONE N. 13 del 02-04-2010 del Registro AREA 4 FINANZIARIA)?

3) La ditta Andreani a quale titolo si è insediata negli uffici del municipio al secondo piano? C’è un atto a legittimarla? Quanto tempo vi rimarrà e perché?

4) Il Ragionere Capo è andato in pensione… Chi ricoprirà il suo posto?

LA VOCE DEL CITTADINO:

Pubblichiamo una delle tante mail arrivateci nella posta elettronica da parte dei cittadini sulla questione Gestor… Continuate a scrivervi. Pubblichiamo integralmente:

Grottammaresi della nuova generazione… cittadini incapaci?

Chi come noi, ha vissuto e passeggiato per le vie della nostra splendida cittadina, si stupisce quando si sente decantare la storia, le opere e le gesta di nostri illustri cittadini… quando Mario Petrelli ci racconta delle prodezze di Sisto V, del Maestro Fazzini, dei Rivosecchi, dei numerosi caduti in guerra, di economisti, scrittori e di cittadini comuni. Ma venendo ai giorni nostri, mi trovo sempre più scoraggiato per come viene ridotto questo nostro territorio, martoriato con la cementificazione e con degli “sfreggi” che ne rimarranno a lungo… o per opere che non se ne capiscono l’utilità…

L’ultima questione che mi lascia attonito da padre di famiglia… è la questione Gestor… è possibile che in questa cittadina non si riescano a valorizzare i nostri giovani? È possibile che le poche volte che mi sono recato in comune ho dovuto trovare responsabili (nominati dal Sindaco) provenienti da altri comuni? È possibile che un nostro giovane non sia capace a prendere il posto del Ragioniere capo e ricopra così la fiducia del Sindaco? Perché mi è successo (è successo a voi?) di recarmi in comune e di portare le mie istanze ed essere non trattato cortesemente se non addirittura… fumandomi in faccia (ma non era vietato fumare negli uffici pubblici?).

Visto che ho appreso sui giornali che il Ragioniere Capo è andato in pensione… non è il caso che si lasci spazio ad un giovane? Ci riempiamo sempre la bocca di buoni propositi… ma quando ce ne capita la possibilità…

Io amo Grottammare… e continuerò ad Amarla… Scusatemi per questo mio sfogo.

LA

Un cittadino de “Le Grotte”

LA

Cittadini voi che ne pensate? Continuate ad inviarci i vostri pensieri e noi li pubblicheremo (anche anonimi).

Vi invitiamo a seguirci e a scriverci anche on - line sul nostro sito: www.comitatolaformica.blogspot.com, oppure su facebook: La Formica. Per maggiori informazioni potete scriverci a: comitatopubblico@hotmail.it

lunedì 26 aprile 2010

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA… MODELLO TOPO GIGIO?

Premessa: Cos’è una pista ciclabile? (Wikipedia: L’enciclopedia libera) Una pista ciclabile (o percorso ciclabile o ciclopista) è secondo la definizione del Codice della Strada (articolo 3, punto 39): "parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi". In parole più semplici si tratta di un percorso protetto o comunque riservato alle biciclette, dove il traffico motorizzato è escluso.
Lo scopo di tali percorsi è separare il traffico ciclabile da quello motorizzato e da quello pedonale, che hanno velocità diverse, per migliorare la sicurezza stradale e facilitare lo scorrimento dei veicoli.

LE PISTE (“CICLABILI”?) FATTE IN QUESTA MANIERA CHI L’HA DECISE?
Assessori che fino a poco tempo sostenevano di non saperne nulla, (compreso quello alla viabilità Troli)… Cittadini inconsapevoli della decisione… 500.000€ spesi (sempre la solita cifra tonda)… commercianti arrabbiati (così si evince dai giornali)…
Nemmeno il Sindaco ne ha parlato durante gli incontri con i comitati di quartiere (e se questo non è un argomento importante per un quartiere…) a dimostrazione ricordiamo l’articolo riguardante l’ultima assemblea del centro svolta il 30 novembre 2009 e riportata dalla Giornalista del Corriere Adriatico presente all’incontro…
Perché non se ne è parlato? Almeno si potevano informare i cittadini… Invece niente.
Per di più… 500.000€ spesi la maggior parte per allargare di 20Cm i marciapiedi esistenti.
O (come nel peggiore dei casi), per stravolgere il tratto delle scuole elementari, incastrando i parcheggi tra gli alberi, spostando le carreggiate e facendo passare la pista in una zona altamente trafficata e piena di incroci.

Noi siamo favorevoli alle piste ciclabili… se fatte con criterio.
Proposta “La Formica”:
Proponiamo di fare una bella pista ciclabile lungo il Tesino con un oasi naturalistica.
Come è stata fatta a Pagliare.

Perché non facciamo questo invece di inventarci piste ciclabili(?) sui marciapiedi?

sabato 6 febbraio 2010

lunedì 18 gennaio 2010

Cartellone In piazza: Vie Sbilenche, sperpero di denaro, bandi di concorso...

Nel cartellone di domenica 17 gennaio nelle piazze Fazzini e Carducci abbiamo presentato 5 Tematiche:
1) Le luci del parco ciclistico Daniela Carise (nella zona di tesino Village che dall’inaugurazione rimangono accese tutte le notti, benché il parco a tutt’oggi sia chiuso e non fruibile dai cittadini) e domandiamo chi paghi per questo sperpero se:
- L’assessore ai lavori pubblici? (informato sui fatti il 22 dicembre)
- L’assessore all’ambiente?
Che spreco di energia!
2) Domandiamo ai cittadini se l’amministrazione comunale ci voglia far conoscere nel mondo non più come la perla dell’adriatico ma bensì per avere la “Via più sbilenca d’Italia”. Infatti Il comune ha rilasciato il permesso di costruire facendo si che venisse fuori una via all’inizio (da marciapiede a marciapiede) larga 7,42M. e alla fine 5,95M., cioè di 1,47m. più stretta. Per fortuna che siamo nel 2010!
(Anche al tempo dei romani le facevano dritte). La via si chiama Via F. Perozzi.
3) Inseriamo nel cartellone un pezzo di Pier Giorgio Camaioni sul ripascimento da titolo “HO VISTO BANCONOTE GALLEGGIARE…”, molto simpatico ed eloquente, lo troverete sotto, vi consiglio di leggerlo.
4) Rendiamo noto che sono in arrivo dei bandi di concorso per due posti: Uno da Operaio specializzato pluriservizi - muratore e uno da Collaboratore servizi amm.vi e contabili, tempo indeterminato da 18 ore settimanali. Vi terremo aggiornati per chi volesse partecipare. Ma soprattutto chi sarà assunto? Naturalmente il più meritevole
5) Chiudiamo con la convocazione della nostra assemblea annuale dell’associazione che si terrà venerdì 22 gennaio alle 21, presso i lunedì al sole, zona stazione, vicino al’ex biblioteca comunale. I cittadini sono invitati a partecipare.

Passateparola.

HO VISTO BANCONOTE GALLEGGIARE…

….A sud di Tesi’. Un mare di soldi. Vicino a riva, ben al di qua delle scogliere. Stranamente tutte banconote da 20 euro, quasi invisibili in acqua, per via del loro colore azzurrigno.
La mareggiatella sta finendo. Sono solo. Ma con la bici, ca…. Non con la macchina, ca…. Non col furgone, ca…. Solo! D’un balzo supero lo schifoso “gradino” di sabbia nera. Attraverso il bellissimo crocchiante tappeto di sassi biondi. Mi butto in acqua. Smanacciando ne arraffo quanti più posso. Sgusciano, ca…., ma devo essere veloce e delicato, sennò i biglietti da 20 si strappano. Mi fradicio. Fa freddo ma non lo sento. (…)
Conto in automatico. Ca…. che culo: 9.287 banconote, 185.740 euro. Ma tra le onde ce ne saranno dieci volte tanto, ca…. Riempio a morte le borse della bici, le tasche dei jeans e del giaccone, ogni anfratto. Corro a casa, simulando indifferenza. Asciugo i soldi con scottex e phon, per la prima volta mi esibisco al ferro da stiro. Doccia. Poi di corsa (sempre con indifferenza) in banca dal direttore.
Mimmo (Il direttore di Banca), dico, verso tutto.
Ca…, dice lui. (…)
Gio’, ‘nse po’ fa’, ‘sti soldi non valgono un ca…. Le sabbie nere se li so’ mmagnati, gli euri. Tutti. (*)
(*) Piangendo li butto nel cassonetto “carta e cartoni”, ma ‘n so’ boni manco per la differenziata. Mi resta la febbre… PGC

sabato 9 gennaio 2010

LA BELLEZZA


Prima delle Mareggiate

Prima delle mareggiate 2

Dopo le mareggiate



Dopo le mareggiate 2





Cos’è la bellezza?
Un tratto di spiaggia lungo 650 metri, naturale, caratteristico del nostro paesaggio, dove le persone d’estate, riposavano sotto le TAMERICI ed osservavano il mare.
Era stupendamente selvaggio (i sassi chiari di fiume, la vegetazione aspra e spontanea , niente cemento) era bello così.
Quando il mare si sfogava non succedeva niente, durante le mareggiate si andava lì a guardare, ad ascoltare il mare, a respirare forte, a farsi trasportare dal vento.
Oppure è Bellezza:
Vedere la violenza dell’uomo modificare un paesaggio?
Accumulare sabbia nera dove non c’è mai stata?

A tutt’oggi abbiamo un solo dato inconfutabile, il costo dell’intervento, circa 2 milioni di Euro.


UNO SPUNTO PER RIFLETTERE
… uno sale qua sopra e potrebbe anche pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell’uomo e invece non è così… in fondo tutte le cose, anche le peggiori una volta fatte, poi trovano una logica, una giustificazione per il solo fatto di esistere… fanno case “schifose” con le finestre in alluminio, i muri di mattoni finti… i balconcini… la gente ci va ad abitare, ci mette le tendine, i gerani, la televisione e dopo un po’ il tutto fa parte del paesaggio, c’è, esiste, nessuno si ricorda più di come era prima.
Non ci vuole niente a distruggere la bellezza… Bisogna ricordare alla gente che cos’è la bellezza aiutarla a riconoscerla a difenderla…
http://www.youtube.com/watch?v=b5cZlvjssNI
Tratto dal film “I cento Passi”